Soft Skills Journal

SOFT SKILLS ACADEMY - Il mensile dedicato a chi ha grandi sogni da realizzare

Ora, a distanza di qualche anno 3 , Ba- ricco vuole “tirare le somme” della mu- tazione e darle un senso, ripercorren done la storia dagli albori (per lui, il 1978) a oggi. Cosa è successo al mondo? Tutto è stato digitalizzato, trasformato in una sequenza di numeri binari, e ciò ha por- tato, in tempi relativamente brevi (circa quarant’anni) rispetto alla storia del- l’umanità, alla creazione di un “oltre- mondo” immateriale che dapprima ha coesistito con quello materiale. Oggi, dopo anni di netta distinzione tra online e of f line, la nostra vita ha un sistema di “trazione a due motori” (“mondo” mate- riale e “oltremondo” digitale) che si sono ormai fusi, se non addirittura integrati. Basti vedere quanto rapidamente e quanto spesso siamo “connessi”. Baricco usa un’immagine molto cal zante per descrivere il processo che ti ho descritto, ossia la progressiva smateria- lizzazione dell’esperienza: la sequenza “calciobalilla, f lipper, SpaceInvaders 4 ”, dove l’interazione diretta del calcioba- lilla è stata sostituita da quella più me diata del f lipper a quella astratta di Sp ‐ ceInvaders , che ha creato una vera e propria postura , quella oggi dominante: “uomo-tastiera-schermo”. L’evoluzione culmina poi con la fu

sione tra uomo e dispositivo, che viene sentito più come una naturale esten- sione del corpo umano, e l’icona della ri voluzione digitale passa da uomo-ta- stiera-schermo a uomo-smartphone. Si è creata così una “umanità aumen ‐ tata” , che arriva ad avere tante identità (“avatar”) quanti sono i social media di cui è parte ed è tagliata fuori dall’oltre mondo, se ne ri f iuta le regole. Nata per eliminare ogni mediazione tra l’individuo e lo scopo che vuole rag giungere (un mondo “senza sacerdoti”, dunque), la rivoluzione cambia il mondo rinunciando allo scontro tra ideali e cre ando invece dei dispositivi che permet- tano a ciascuno di fare ciò che vuole. Qual è il problema, allora? Le regole del Game e gli algoritmi di funziona- mento sono in mano a pochissime per- sone. Il Game che voleva soppiantare ogni sistema elitario, e distruggere ogni limite, con f ine o sacerdote, ha generato (3) La prima pubblicazione è nel 2006 in 30 puntate su “La Repubblica”. (4) SpaceInvaders : inventato nel 1978 (ecco perché Baricco lo sceglie come “Anno Zero”), è uno dei primi videogiochi “sparatutto”. Lo scopo è eliminare con un laser che si muove in orizzontale, ondata dopo ondata, gli alieni che avanzano verso il giocatore per guadagnare più punti possibili.

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