Soft Skills Journal
#28 - luglio 2022
Leonardo; un mondo in cui non si ha paura di regalare qualcosa agli altri, con- sapevoli che farlo è il più grande investi mento che si possa fare. Passi le tue giornate a dare e a dare senza aspettarti nulla in cambio, e poi improvvisamente torna tutto indietro. Già, magari non dalle stesse persone a cui hai donato, magari da altre, però torna! E torna proprio perché la tua mo- dalità di lavoro focalizzata sul fare e sul dare più di quello che viene richiesto, è esattamente quella che viene notata di più dal mondo esterno. Se fossi un direttore di azienda non preferiresti assumere quell’impiegato che, oltre a svolgere le sue mansioni, è attento anche ad aiutare gli altri dipen denti o a migliorare qualche aspetto del suo lavoro che tu non avevi notato? È la gente propositiva che fa strada, quella che si impegna più di quello che gli viene chiesto. È un caso che i primi uomini più ricchi d’Italia siano stati due imprenditori amati dalla propria squadra di dipen- denti? Di certo no. La regola d’oro funziona e funziona anche bene. Nel momento in cui ti ri- cordi chi sei, da dove vieni, ciò che hai vissuto e le lezioni che hai imparato (e magari hai vissuto una vita intensa e non tanto facile) potrai sempre scegliere se essere il carnefice dei tuoi dipendenti
o comportarti come avresti voluto che si fossero comportati con te. Fossi in te mi farei ispirare dall’esempio di chi ha rag giunto una discreta ricchezza, per essere sinceri. Questo farà tutta la differenza. Attualmente il patrimonio di Leo nardo Del Vecchio è di 21,4 miliardi di Dollari (per gli orfani della matematica, stiamo parlando di cifre a nove zeri). I suoi possedimenti di sessanta anni fa non sono minimamente paragonabili a quelli odierni, ma se è vero che il denaro è solo un risultato del tuo impegno, al- lora è plausibile che Del Vecchio fosse ricco già da quando aveva 15 anni e im bastiva il suo destino: la sua storia è d’esempio per chi, come lui, parte un po’ più indietro degli altri. “Ma lui ha avuto fortuna! Anche io al suo posto ce l’avrei fatta, con tutto ciò che ha avuto!”. Ora sai che non ha avuto nulla in più degli altri, anzi: aveva di meno! Che scuse hai adesso per non darti da fare e raggiungere i tuoi sogni? La sua è una di quelle storie che mi piacciono e mi fanno riflettere, e che mi piace raccontare ai miei allievi della Soft Skills Academy, affinché possano pren- dere un riferimento che la fortuna non è un regalo che cade dal cielo, bensì l’op- portunità che incontra la preparazione, e che il successo si attende costruendo se stessi. n
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