Soft Skills Journal
#28 - luglio 2022
sere umano e non le aspettative che ab- biamo verso quella persona. ASSUME UN ATTEGGIAMENTO CAUSATIVO NELLE SITUAZIONI Chi ha un atteggiamento di questo tipo vive la vita e le situazioni in modo causativo. Si sente cioè la causa di ciò che accade. Si sente l’unico incaricato. La persona “No problem” riesce a pren- dersi alla leggera, anche perché si do- manda che cosa non sia riuscita a trasfe rire per fare in modo che un compito venisse svolto correttamente. Si chiede: “Che cosa non ho fatto che invece avrei dovuto fare?”, “Cosa non ho detto che in- vece avrei dovuto dire?”. Farsi queste do- mande porta a vedere quali lacune pos siamo avere lasciato nei processi e nelle situazioni. È CONCENTRATA SUL “COSA C’È DI BUONO?” Una persona con un atteggiamento “no problem” è orientata al “cosa c’è di buono?” Il suo focus è pronto a cogliere gli aspetti positivi delle persone e delle situazioni. Non manca di far notare le cose che possono essere migliorate, ma
di certo non si sofferma solo su queste. Questo suo modo di fare la trasforma in una persona motivante; grazie alla sua presenza, le altre persone, si motivano all’azione. Questa è una caratteristica di grande valore per chiunque abbia a che fare con lui o con lei. Ti ho elencato e descritto un po’ di ca- ratteristiche che definiscono un atteg giamento “no problem”, ora ti chiedo di darti un voto, da 1 a 10, su ogni caratte- ristica di questo articolo e di quello pre cedente. Una volta fatto questo, avrai una gerarchia. Scegli due caratteristiche che vorresti migliorare e poi chiedi al tuo istruttore come poter fare. Di certo ti darà molti suggerimenti utili durante le serate di Soft Skills Academy! Buona crescita allora, alla prossima.
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