Soft Skills Journal
#28 - luglio 2022
provvisi, di ruoli e compiti. C’è una forte necessità di persone che siano inclini ad apprendere nuove conoscenze quando le loro hard skills diventano obsolete. Essere flessibili significa anche essere creativi. Creatività significa pensare fuori dagli schemi, creare collegamenti originali, proporre cambiamenti. Im- plica coraggio perché non è facile modi ficare schemi e strutture che si usano magari da anni. Ma è una capacità sem- pre più richiesta. I leader, infatti, ven gono anche seguiti per la loro capacità di innovare e di pensare fuori dagli schemi senza farsi troppi problemi per trovare soluzioni migliori. Un’altra caratteristica necessaria per avere un atteggiamento “no problem” è: ESSERE ORIENTATI AI RISULTATI E ALLE SOLUZIONI. La persona con atteggiamento “no problem” è focalizzata sui risultati. Pensa che qualsiasi barriera possa es- sere abbattuta e qualsiasi difficoltà ri solta. È più concentrato sulle soluzioni che sui problemi. Sa che può contribuire a migliorare l’azienda in cui lavora risol vendo personalmente le difficoltà che incontra, evitando che queste arrivino ai suoi superiori. Affronta ogni situazione dicendo al suo capo “Non preoccuparti. Me ne occupo io”. Quanto vale, per un imprenditore, arrivare alla mattina in azienda e trovare qualcuno che con un sorriso gli porta soluzioni a dei pro- blemi? Questo non ha prezzo. La capa cità di risolvere problemi, detta anche PROBLEM SOLVING, permette di far fronte a tutti i tipi di problematiche che si possono vivere sul posto di lavoro: dalla stampante che si rompe, al cliente esigente, alle difficoltà di portare a ter mine un compito. Per giocare questa carta però, bisogna mostrare un atteg- giamento propositivo, ed evitare di la mentarsi, o di chiedere in modo passivo al proprio capo cosa fare di fronte a un’incertezza. Un persona con atteggia mento “no problem” mantiene questo
modo di fare in ogni ambito della vita. Dal lavoro, alla famiglia, alle amicizie. In tutto questo ha un forte SENSO DI URGENZA. Per una persona “No Pro- blem” il momento giusto è sempre “ ADESSO ”. Scalpita dal desiderio di ot- tenere risultati, si attiva tempestiva- mente per realizzare le idee che ha pen sato. Non ha tempo da perdere. Non vuole rimandare, aspettare, procrasti- nare. Vuole solo ottenere risultati, rea lizzare i suoi sogni. E tutto questo vuole farlo in fretta. Ha la capacità di gestire il proprio tempo. Sa organizzare la pro pria agenda. Identificare gli obiettivi e pianificare il processo per raggiungerli. Sa gestire lo stress quando molti impe gni si concentrano in poco tempo. Non perde il controllo della situazione e sa usare in modo proficuo i momenti di calma relativa. È quindi un’abile organiz- zatore. La persona con un atteggiamento “No problem” è ORIENTATA A CRESCERE E MIGLIORARSI . Non si sente mai arri- vata. Non ne sa mai abbastanza. Si sente sempre “positivamente inadeguato” per il proprio ruolo e quindi è costante- mente focalizzato sull’automigliora- mento, continua ad aggiornarsi, è desi deroso di imparare e di crescere, si confronta con i migliori e cerca di emu- larli. Cerca un mentore o dei mentori da seguire e da cui farsi formare. PERDONA E DIMENTICA La persona con un atteggiamento “No problem” sono tolleranti. Sia con se stesse, che con gli altri. Non significa che ignorino i propri errori, o non gli diano il giusto peso, ma li accettano come parte di un processo di apprendimento. Sbagliano, capiscono l’errore, non si mortificano e non si avviliscono ma stu- diano e imparano come non commet terlo più. Se ne assumono la responsa- bilità senza “scaricare il barile”. Sanno perdonare gli altri, perché sono consa pevoli che anche gli altri si trovano in un processo di apprendimento. Non si tra- scinano dietro rancore, rabbia, critici u
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