Editabile N2 F&Sport 2023

Medicina

stra la capacità di predire la sopravvivenza associata alla massa muscolare relativa ed è in netto contrasto con l'indice di massa corporea, la cui associazione con la mortalità negli anziani è incoerente, nel migliore dei casi. Viceversa in varie popolazioni cliniche sono state riportate segnalazioni di aumento della mortalità o dei tassi di ri-ospedalizzazione in individui con livelli più bassi di massa muscolare. In un altro studio i parteci panti in grado di completare più di 40 piegamenti sulla braccia sono stati associati a un rischio signi fi cativa mente più basso di rischio di eventi cardiovascolari (CVD ) rispetto a quelli che hanno completato meno di 10 flessioni. L'autore principale Justin Yang in un co municato stampa ha dichiarato: "Sorprendentemente, la capacità di piegare le braccia era più fortemente as sociata al rischio di malattie cardiovascolari rispetto ai risultati dei test sul tapis roulant sottomassimale." "Questo studio sottolinea l'importanza della forma fi - sica per la salute e perché i medici dovrebbero valutare la forma fi sica durante gli incontri clinici", aggiunge il leader della ricerca Stefanos Kales. Conquistare una buona forma fi sica quindi signi fi ca far fare la giusta attività a tutti gli organi e apparati, farne un buon uso, come si fa quando ci prendiamo cura della manuten zione di un’automobile. E se vogliamo spingere l’ana logia tra una macchina e il corpo umano, dobbiamo considerare l’utilizzo del giusto carburante, usare buoni lubri fi canti, usare i migliori additivi. E’ quindi necessario fare attenzione ai macronutrienti del cibo, all’importanza dei carboidrati per dare energia, all’u so delle proteine e dei suoi costituenti, gli aminoacidi essenziali, per ricostituire e riparare, agli acidi grassi per lubri fi care le nostre membrane cellulari, in fi ne pen sare quegli additivi che possono salvaguardare più a lungo la salute cellulare per un sano invecchiamento di successo e per attenuare le variazioni immunitarie in seguito all’esercizio intensivo e ridurre la magnitu do dello stress fi siologico e il rischio di infezioni, che sono poi un problema sia per il soggetto umano in ge nerale che per l’atleta. Le novità più interessanti sono venute da agenti nutrizionali testati dagli immunologi dell’esercizio negli ultimi 15 anni. La strategia sugli atleti è simile a quella sperimentata su anziani e sog getti con malattie in fi ammatorie. Molte le sostanze studiate, con risultati nulli o modesti o contraddittori. Tra le molecole che maggiormente hanno dato risul tati incoraggianti una particolare attenzione è stata data a una nuova classe di integratori avanzati come la quercetina, l’isoquercetina, l’epigallocatechinagal lato (EGCG), l’oleuropeina e altri polifenoli. L’ipotesi che si sta evolvendo è che il sistema immunitario – il cui funzionamento ottimale secondo le più recenti ri cerche gerontologiche è predittivo sia di un peso no

tevole nell’invecchiamento <> che di ef fi cienza nel recupero da stress fi siologico come nell’atleta – sia così variegato che un cocktail di questi integratori avanzati funzionerebbe meglio rispetto all’assunzione dei singoli integratori. E’ quello che va emergendo da ricerche orientate a questo approccio, come quelle di David C. Nieman. Emergono prove su come la coin gestione della quercetina con il flavonoide EGCG del tè migliori e prolunghi la biodisponibilità e gli effetti positivi sulla biogenesi mitocondriale, gli effetti an tin fi ammatori, esercitando azioni di modulazione sul sistema immunitario innato. Così come sostanze pre senti nell’olio di oliva come l’oleuropeina stimolino la produzione di leucotrieni del tipo B4 antin fi ammatori e l’aumento dell’espressione cellulare dell’enzima in ducibile ossido nitrico sintasi (eNOS) fondamentale per la sintesi dell’ossido nitrico, mediatore che ha un ruolo importante nella salute cellulare. Molti di questi fenoli agiscono nelle nostre cellule attivando la rispo sta antiossidante dopo essersi ossidati, usualmente nella forma ortochinonica. Detto più semplicemente: attivano le difese antiossidanti <>. Questo meccanismo è noto come Para-ormesi. Almeno per certi aspetti, questo concetto risale sino a Paracelso: qualcosa che potrebbe fare male, <>, protegge perchè stimola i meccanismi di difesa. A fronte di un eccesso di ossidanti elettro fi li tipici delle risposte in fi ammatorie acute e croniche, l'attivazione della difesa antiossidante endogena è in grado di mo dularne gli eccessi consentendo un più rapido recu pero omeostatico. L’obiettivo comune è quindi sia per gli atleti che per le persone che vogliano mantenere un invecchiamento sano, avere strategie nutrizionali di ef fi cienza immunitaria, che sono d’interesse cospicuo sia per l’atleta che vuole recuperare velocemente, sia per le persone che vogliano diminuire i rischi di mor bilità e mortalità.

Fitness& sport 23

Made with FlippingBook - Online magazine maker